Cronologia di Milano


ca. 10.000 anni fa

La tradizione tramandata da Tito Livio attribuisce la fondazione di Milano ai Celti di Belloveso.
Le scoperte archeologiche portano a credere che Milano sia sorta a poco a poco da un piccolo villaggio, molto tempo prima della venuta dei Galli, forse ad opera degli
Insubri

600 a.C.

All'arrivo degli Etruschi gli Insubri fuggono

396 a.C.

I Celti varcano le Alpi, sbaragliano gli Etruschi a Melpum (forse Melzo) e si insediano al centro della Pianura Padana

222 a.C.

I Romani, dopo aver sconfitto i Galli a Clastidium (Casteggio), assediano e conquistano Milano

49 a.C.

Milano si trasforma in municipium.
Fioriscono il commercio e l'artigianato. La città ha un teatro, un foro, una zecca, un circo, templi, un edificio termale

293

L'imperatore Diocleziano instaura la tetrarchia e Milano viene scelta da Massimiano Augusto come capitale dell'Impero Romano d'Occidente.
Assume il nome di
Aurelia Augusta Mediolanum, viene cinta da nuove mura e abbellita con nuovi edifici

52

Arriva a Milano da pellegrino Barnaba. Conficca il bastone in un masso nella boscaglia di fronte a Porta Argentea (oggi Porta Ticinese), oggi conservato nella chiesa di S. Maria al Paradiso. Inizia la sua predicazione tra i viandanti; al suo passaggio tutte le statue degli dèi pagani vanno in frantumi. Le autorità permettono che egli continui la sua predicazione. Viene ricordato come il protovescovo di Milano. Dopo sette anni lascia la carica al suo discepolo Anatalone. Il cristianesimo inizia così a diffondersi nella città. Presto, però, iniziano anche le persecuzioni e i martiri. La Chiesa milanese diventa sempre più potente

313

Costantino promulga un editto con cui concede piena libertà di culto ai cristiani e restituisce al clero le sue proprietà

355

Costantino II proibisce tutti i culti pagani

369

Arriva a Milano Ambrogio per svolgervi le funzioni di magistrato. La città è divisa dal conflitto fra ariani e cristiani, che sfocia in veri e propri tumulti alla morte del vescovo Aussenzio.

374

Riunita nella Basilica Nova, la popolazione acclama Ambrogio, presente in qualità di responsabile dell'ordine pubblico, vescovo. Egli riceve il battesimo, viene ordinato prete e il 7 dicembre consacrato vescovo di Milano. Con lui finisce il paganesimo e l'arianesimo riceve un duro colpo.
Ambrogio fa erigere numerosi luoghi di culto, tra cui la Basilica ad Martyres (oggi S. Ambrogio), la Basilica degli Apostoli (S. Nazaro) e la Basilica delle Vergini (S. Simpliciano)

390

L'imperatore Teodosio è costretto a chiedere pubblicamente perdono per un grave massacro perpetrato a Tessalonica

391

Teodosio proibisce tutti i culti pagani

397

Muore Ambrogio. Viene sepolto nella Basilica ad Martyres, che prende poi il suo nome

402

I barbari varcano le Alpi e la capitale dell'Impero Romano d'Occidente viene trasferita a Ravenna. Commercio e industria milanesi ne risentono pesantemente.

476

Gli Unni, guidati da Attila, invadono la Pianura Padana, espugnano e saccheggiano Milano. Tramonta l'Impero Romano d'Occidente. Sono anni di miseria e di confusione.

493

L'Italia passa nelle mani dei Goti di Teodorico. Milano si è ripresa, soprattutto grazie al medico Lorenzo, che ha coordinato la ricostruzione della città, facendo erigere molti luoghi sacri, tra i quali la Basilica dei Santi (oggi San Babila) e il primo nucleo dell'Arcivescovado.

539

Allo scoppio della guerra goto-bizantina la popolazione caccia dalla città i Goti. Il re goto Vitige invia contro Milano un esercito che la assedia per 6 mesi, costringendola alla resa senza condizioni. La città viene rasa al suolo e la popolazione sterminata

533

La guerra finisce con la vittoria dei Bizantini. Milano viene restaurata dal generale Narsete, ma è ormai ridotta a un misero e insignificante villaggio

568

L'Italia settentrionale viene invasa dai Longobardi

569

Milano cade in mano ai Longobardi. Pavia resiste fino al 572 e quando si arrende viene scelta come capitale.
Milano diventa capitale di uno dei 36 ducati in cui i Longobardi dividono il territorio conquistato. Il duca stabilisce la sua dimora nella
Curs Ducis (oggi Cordusio).
I Longobardi si fondono con la popolazione locale.
Artigiani e mercanti si riprendono, mentre dopo le carestie, le epidemie e le guerre le campagne rimangono in stato di abbandono. Nasce la consorteria dei maestri comacini, composta da imprenditori edili, capomastri, architetti, muratori, che lascia un'impronta nell'architettura lombarda, ma anche europea
I Longobardi dominano per 206 anni.

774

L'ultimo re longobardo, Desiderio, viene sconfitto da Carlo Magno e gli cede il trono.

814

Muore Carlo Magno e il suo impero si disgrega in pochi decenni. E' il periodo dell'anarchia feudale.

868-881

A Milano emerge l'arcivescovo Ansperto da Biassono, che accentua l'autonomia della Chiesa milanese nei confronti del papato. A lui si deve la costruzione della chiesa e del monastero di San Satiro, dell'omonimo ospedale, l'ampliamento e il rafforzamento delle mura. La città si ingrandisce e cresce la sua importanza. Acquista la Val Blenio e la Valle Leventina; attraverso questi valichi può svolgere un intenso traffico commerciale.

983

Sono anni bui. La città viene spopolata da una pestilenza e tiranneggiata da Bonizone, che la trasforma in una sorta di proprietà personale. Sembra che l'intera città insorga e giustizi il despota.
L'arcivescovo, in cambio della pace, promette ai cittadini nobili tutte le pievi della diocesi (cioè i territori delle parrocchie) a titolo di feudo. I nobili accettano e lo riaccolgono in città. Milano viene divisa in quartieri detti porte. Ogni porta ha il suo feudatario capitaneo.
La città è costituita prevalentemente da case in legno, da pochi edifici in muratura, molte chiese e monasteri, un arcivescovado e un'imponente cerchia di mura.

1018

Viene nominato vescovo Ariberto d'Intimiano. Con lui avviene la consacrazione del potere temporale della Chiesa milanese.
L'imperatore Corrado II il Salico pone fine alle controversie tra vassalli e valvassori con la Constitutio de Feudis, che sancisce l'ereditarietà dei feudi minori.
I borghesi, guidati da Lanzone da Corte, rivendicano i loro diritti politici e riescono a scacciare i nobili dalla città. Dopo 2 anni viene ristabilita la pace.

1045

Muore Ariberto.
Contro l'alto clero e la nobiltà nasce il movimento dei patarini, che propugna una riforma radicale della Chiesa. Sul piano religioso, non si verificano cambiamenti di rilievo, mentre su quello politico dà un duro colpo alla feudalità, privandola di buona parte del potere.
Si forma una nuova aristocrazia, che si organizza in consorzi per difendere i propri privati interessi. I rappresentanti dei vari consorzi, detti consoli, si impongono come corpo amministrativo accanto all'arcivescovo e allargano la loro influenza.

Nasce il Comune.

1151

Inizia una vasta opera di bonifica delle acque che fluiscono dalle Alpi, con la costruzione di due canali, derivati rispettivamente dall'Adda e dal Ticino, chiamati il primo Nuovo Adda e poi Muzza, il secondo Ticinello.
Quest'ultimo è il primo canale navigabile del mondo moderno.
Viene prolungato fino a Trezzano e poi fino a Milano e da allora assume il nome di
Naviglio Grande

1158

L'imperatore riconosce giuridicamente il consolato

1152

Diventa imperatore del Sacro Romano Impero Federico "il Barbarossa". Milano è al culmine del suo splendore

1158

Il Barbarossa cala in Italia con un forte esercito e cinge d'assedio Milano, rea di usurpare l'autorità imperiale. Dopo un mese, la città, dilaniata dalle epidemie, si arrende.
Qualche mese dopo, a Roncaglia, viene decretata la fine della libertà comunale. Milano non si sottomette e scaccia i nunzi imperiali.

1161

Inizia il secondo assedio di Milano, che, dopo sette mesi, stremata, si arrende senza condizioni. La città viene evacuata e distrutta

1164

Nasce la Lega della Marca Veronese

1167

Nasce la Lega Lombarda (Cremona, Mantova, Bergamo e Brescia). I Milanesi rientrano nella città, ridotta ormai ad un cumulo di macerie, e iniziano la ricostruzione

1176

Il Barbarossa torna in Italia e si scontra con l'esercito della Lega Lombarda, che gli infligge una dura sconfitta. Milano ottiene il riconoscimento dell'egemonia sul contado e del consolato.
Ormai è una delle città italiane più importanti e popolose. L'economia è fiorente e la città è nelle mani di una nuova potente aristocrazia mercantile e imprenditoriale. Il lavoro è organizzato in arti, corporazioni che riuniscono imprenditori e manovali

1186

Viene istituita la carica di Podestà, per avere un governo al di sopra delle parti. Il primo podestà è il piacentino Uberto Visconti

1201

L'ordine religioso degli Umiliati, costituito dagli artigiani lanaioli per sottrarsi allo sfruttamento, con sede nell'attuale palazzo di Brera, ottiene l'approvazione papale.
Milano continua a espandersi. I conflitti interni crescono fino a sfociare in violenti scontri fra i vari ceti

1228-1233

Viene costruito il Broletto Nuovo, dove trovano sede uffici pubblici e tribunali; la sede politica diventa così anche fisicamente staccata dalla sede religiosa

1226

Viene rifondata la Lega Lombarda, tra Milano, Bologna, Mantova, Vicenza, Padova e Treviso, per opporsi alle mire dell'imperatore Federico II sull'Italia settentrionale

1237

L'esercito della Lega viene sbaragliato a Cortenuova, ma negli anni seguenti i milanesi sconfiggono a più riprese l'imperatore.
Continuano, però, le lotte interne; le istituzioni comunali vanno in crisi e la città è preda di veri e propri dittatori, come
Napo della Torre

1266

Napo della Torre ordina il primo censimento della popolazione di Milano, da cui risultano presenti 19.000 famiglie

1271

Napo della Torre fa ripulire e lastricare tutte le strade di Milano

1273

L'imperatore Rodolfo d'Asburgo conferisce a Napo della Torre il Vicariato Imperiale, che gli consente di esercitare il potere sovrano, imporre tasse, esercitare la giustizia, dichiarare guerre.
La carica comunale e quella imperiale unite costituiscono di fatto la
Signoria

1277

Napo della Torre viene sconfitto a Desio dall'arcivescovo Ottone Visconti. Alla notizia della disfatta il popolo milanese si schiera dalla parte del vincitore, saccheggiando e distruggendo le case dei Torriani.
Il potere passa all'arcivescovo e ha inizio la Signoria Viscontea, che dura più di un secolo e mezzo

1287

Il pronipote dell'arcivescovo, Matteo, viene eletto Capitano del Popolo e l'anno seguente podestà

1288

Bonvesin da la Riva (così chiamato dalla ripa di porta Ticinese, dove risiede a lungo) scrive un trattato intitolato "De magnalibus Mediolani" (Le meraviglie di Milano), che offre un quadro abbastanza preciso della città all'inizio della Signoria Viscontea.
Le opere "volgari", cioè non in latino, di questo autore sono anche le prime testimonianze del dialetto milanese

1294

Arriva il riconoscimento ufficiale con l'attribuzione del Vicariato Imperiale

1295

Muore Ottone

1302

Matteo deve fuggire dalla città per l'ostilità dei nobili che ha osteggiato; i Torriani rientrano a Milano dopo 25 anni di esilio; otto anni dopo, Matteo si riappropria del potere e le case dei Torriani vengono saccheggiate e distrutte

1322

Matteo Visconti muore lasciando il potere al primogenito Galeazzo, il quale finisce col cadere imprigionato ad opera dell'imperatore Ludovico il Bavaro

1329

L'imperatore vende il Vicariato Imperiale al figlio di Galeazzo, Azzone, che si riconcilia con il Papa ed estende la sua signoria su altre città (Novara, Como, Lecco, Lodi, Crema e Brescia).
Abbellisce la città, facendo costruire chiese e palazzi, tra cui la chiesa di S. Gottardo, col campanile munito di orologio che batte le ore (il primo in Milano), e ordina la fortificazione e l'abbellimento delle mura della città.

1339

Azzone muore senza lasciare figli. Vengono proclamati Signori Generali di Milano gli zii Luchino e Giovanni, figli di Matteo. Luchino continua l'opera del nipote a favore della città e del popolo, crea nuove fabbriche e fa rinascere l'agricoltura.

1349

Luchino muore e il Consiglio Generale affida l'ereditarietà del potere nelle mani dei Visconti, e l'arcivescovo Giovanni diventa Signore di Milano. Acquista le città di Bologna e Genova.

1354

Muore Giovanni, e Milano e il suo territorio vengono divisi in tre parti fra i nipoti Matteo, Bernabò e Galeazzo II.
Matteo muore dopo un anno, Galeazzo si ritira a Pavia, e il potere resta nelle mani di
Bernabò, che lo esercita in maniera ambiziosa e crudele, attirandosi l'odio del popolo.
Galeazzo II fa costruire il
Castello "di porta Giovia"

1359

Inizia la costruzione del Navigliaccio o Naviglio di Pavia

1378

Muore Galeazzo II e gli subentra il figlio Gian Galeazzo, che nel giro di sette anni riesce a strappare il potere allo zio Bernabò e a farlo arrestare.

1386

Inizia la costruzione del Duomo sull'area in cui sorgevano la Basilica di S. Tecla e poi la Basilica di S. Maria Maggiore.
Lo Stato Visconteo prospera e diventa, dopo il Regno di Napoli, la più potente Signoria italiana.

1395

Lo Stato, che comprende ben 28 città, viene eretto a Ducato dall'imperatore Venceslao

1402

La peste dilaga e miete migliaia di vittime, tra le quali lo stesso Gian Galeazzo.
Lo Stato viene diviso tra i suoi due figli, Giovanni Maria e Filippo Maria, ma di fatto retto dalla duchessa Caterina, che muore nel 1404.
Milano rimane per molti anni in preda al caos, tra la popolazione serpeggiano malcontento e disperazione.

1412

Giovanni Maria viene ucciso da una congiura di nobili e il ducato finisce nelle mani di Filippo Maria, che lo ricostruisce con l'astuzia, la diplomazia e la violenza

1447

Muore Filippo Maria, lasciando una Milano ricca e fiorente. Milano insorge e alcuni nobili intellettuali sostenuti dal popolo proclamano l'Aurea Repubblica Ambrosiana. Il potere viene assunto da 24 Capitani e Difensori della libertà di Milano, che lo detengono per 30 mesi.
Sorgono subito molte gravi difficoltà, all'interno e all'esterno,
Francesco Sforza prende d'assedio la città, attendendo che capitoli per fame, come avviene.

1450

I Milanesi acclamano Signore di Milano Francesco Sforza, che si fa subito benvolere per la sua generosità e magnanimità. Segue un periodo di prosperità, finché la città viene colpita da una nuova pestilenza, in cui muoiono oltre 30.000 persone, e poi dalla carestia.
Il nuovo duca persegue una politica saggia: si impegna per rappacificare l'Italia, abbellisce la città, facendo costruire la Ca' Granda, poi Ospedale Maggiore (1456), e il Naviglio della Martesana, detto anche Naviglio Piccolo (1460), progettato da Leonardo per collegare Milano all'Adda e al lago di Como.

1466

Muore Francesco e il ducato viene ereditato dal figlio Galeazzo Maria, che opprime il popolo con le tasse e si disinteressa degli affari politici

1476

Una congiura di patrizi uccide Galeazzo Maria. Viene proclamato duca il figlio primogenito Gian Galeazzo, che ha solo 6 anni. A detenere il potere è di fatto Ciccio Simonetta, segretario di Stato, che, però si procura molti nemici e viene osteggiato da Bona di Savoia, madre e tutrice di Gian Galeazzo.
Della situazione approfitta uno dei fratelli del defunto Galeazzo Maria,
Ludovico, detto "il Moro", che riesce a farsi affidare la tutela del bambino e lo confina nel castello di Abbiategrasso. Diventa così il padrone effettivo di Milano.

1482

Arriva a Milano Leonardo da Vinci, presentandosi alla corte di Ludovico come maestro di lira, inventore di marchingegni bellici e architetto. Rimane a corte fino al 1499

1489

Il duca Gian Galeazzo sposa Isabella d'Aragona, nipote del re di Napoli Ferdinando

1491

Ludovico il Moro sposa Beatrice d'Este, figlia del duca di Ferrara, Ercole I. Nasce il figlio di Gian Galeazzo e Isabella, Francesco

1494

Re Ferdinando muove in armi contro Milano, ma il Moro convince il re di Francia Carlo VIII a scendere in Italia con un forte esercito per fronteggiarlo.
Mentre Carlo VIII e il Moro marciano verso Napoli, muore Gian Galeazzo. Ludovico rientra a Milano e si fa proclamare duca al posto di Francesco

1495

Ludovico riceve l'investitura del ducato dall'imperatore Massimiliano. Si fa promotore di una Lega italiana contro Carlo VIII, divenuto ormai re di Napoli, e lo costringe a riparare in Francia. Il ducato vive un periodo di prosperità.
La città si abbellisce, Leonardo dipinge il
Cenacolo (1494-1497), viene costruito il Lazzaretto (1488).

1496

Ludovico prolunga il Naviglio della Martesana fino alle porte di Milano e ne decreta il congiungimento alla cerchia dei Navigli. Viene realizzato un grande bacino artificiale, detto tombon de san Marc, per il carico e lo scarico delle merci dai barconi

1498

Muore di parto la duchessa Beatrice

1498

Muore Carlo VIII, senza lasciare eredi maschi. Gli succede Luigi XII d'Orléans, nemico di Ludovico e pretendente al ducato di Milano.
Il Moro si ritrova isolato. Luigi XII muove alla conquista del ducato con un colossale esercito. Il popolo insorge, esasperato dalle esorbitanti gabelle.

1499

Ludovico fugge da Milano e l'esercito francese si impadronisce della città, che governa con prepotenza ed esosità. Il popolo insorge. Il Moro marcia verso Milano alla testa di un'armata di 15.000 uomini

1500

Milano accoglie tripudiante il duca. Arrivano i rinforzi dalla Francia e il Moro viene sconfitto e condotto prigioniero in Francia, dove rimarrà fino alla morte (1508). Luigi XII governa Milano

1506

Torna a Milano Leonardo da Vinci, che si pone al servizio dei dominatori francesi, trattenendosi fino al 1513

1512

Le truppe svizzere del cardinale di Sion, Matteo Scheiner, occupano Milano e sul trono viene messo un duca fantoccio, Massimiliano Sforza, figlio del Moro

1515

Muore Luigi XII e sul trono di Francia gli succede Francesco I di Valois, che riconquista il ducato di Milano sconfiggendo duramente gli svizzeri.
La città viene poi assediata dai lanzichenecchi dell'imperatore Massimiliano, che vengono però sconfitti

1519

Muore l'imperatore Massimiliano e gli succede Carlo V, che arma un esercito e lo affida a Francesco Sforza per conquistare il ducato

1521

Francesco Sforza entra trionfalmente in Milano Uno scoppio di polveri provocato da un fulmine distrugge la torre centrale del Castello edificata dal Filarete

1524

Un'epidemia di peste uccide 80.000 milanesi

1525

Ritorna Francesco I, ma viene sconfitto e fatto prigioniero da Carlo V.
Francesco II Sforza rientra a Milano, ma il ducato è ormai sotto il potere spagnolo.
Il re di Francia riprende le ostilità contro Francesco II

1528

La peste riprende virulenza e spopola Milano e la Lombardia

1529

Francesco II e il re di Francia firmano la pace. Segue un periodo di ricostruzione e di prosperità

1535

Muore Francesco II senza lasciare eredi e il ducato di Milano passa nelle mani della monarchia spagnola:
Carlo V
vi insedia dei governatori con vasti poteri

1545

Carlo V affida il feudo imperiale di Milano al figlio Filippo II. Alla città vengono imposti pesanti tributi per finanziare le spese militari

1546

Arriva il governatore Ferrante Gonzaga e i tributi si inaspriscono

1548

Inizia la ristrutturazione del Castello e la costruzione di una nuova cinta di mura bastionate

?

Carlo V lascia il potere, affidando la Spagna e annessi domini al figlio Filippo II e l'impero al fratello Ferdinando

1559

Francia e Spagna firmano la pace di Cateau Cambresis, che sancisce la definitiva rinuncia francese al ducato di Milano e il predominio spagnolo in Italia, che durerà fino al 1715.
L'industria viene quasi completamente distrutta, a causa delle tasse e della concorrenza; la proprietà fondiaria è nelle mani di nobili ed ecclesiastici; la politica è caratterizzata da un protezionismo esasperato; dilagano la disoccupazione, la povertà, il contrabbando e la delinquenza

1565

Carlo Borromeo prende possesso della diocesi milanese, e con lui arrivano i Gesuiti e una ventata di intransigenza

1571

Carlo Borromeo sopprime l'ordine degli Umiliati a causa della degenerazione provocata dalle enormi ricchezze accumulate e dagli scandali

1576

Milano è sconvolta da una pestilenza, che uccide 17.000 persone

1584

Muore Carlo Borromeo

1595

Il cardinale Federico Borromeo, cugino di Carlo fa erigere la Biblioteca Ambrosiana

1628

Milano è colpita da una terribile carestia e scoppiano varie sommosse popolari, tra le quali la rivolta di S. Martino, descritta nei Promessi Sposi, con assalto ai forni

1629

A Milano arriva la peste, che miete più di 70.000 vittime, e si scatena la caccia all'untore, che ha tra le sue vittime Gian Giacomo Mora, che viene torturato e ucciso; la sua casa viene rasa al suolo e al suo posto viene eretta una colonna, chiamata "infame", in ricordo del fatto

1630

Nasce Carlo Maria Maggi, scrittore al quale si deve l'introduzione nel teatro e nella letteratura dialettale lombarda di Meneghino, la maschera che incarna la "razza ambrosiana", in seguito affiancato dalla compagna Cecca

1631

Muore il cardinale Federico

1659

Spagnoli e Francesi concludono la pace (trattato dei Pirenei). Il ducato di Milano rimane in mano alla Spagna e vive un periodo di isolamento che dura fino al 1689

1698

Arriva a Milano l'ultimo governatore spagnolo, don Carlo Enrico di Lorena

1700

Muore Carlo II e scoppia la guerra di successione spagnola tra austro-piemontesi e francesi

1706

Finisce il dominio spagnolo e il principe Eugenio di Savoia, comandante delle truppe austriache, fa il suo ingresso trionfale da Porta Ticinese e occupa Milano in nome dell'imperatore. Inizia la dominazione austriaca

1733

Carlo Emanuele di Savoia, alleato di Francia e Spagna, occupa Milano e la tiene per tre anni

1736

Con la pace di Vienna lo Stato di Milano torna all'Austria.

1740

Muore l'imperatore asburgico Carlo VI, lasciando erede al trono la figlia Maria Teresa.
La Francia impugna l'atto di successione e dichiara guerra a Maria Teresa

1745

Dopo la fuga degli austriaci, Milano accoglie l'infante di Spagna Filippo, che assume il titolo di "re di Lombardia"

1746

Ritornano gli austriaci

1748

La pace di Aquisgrana conferma la corona imperiale a Maria Teresa e la sostanziale integrità dei domini austriaci.
Seguono 48 anni di pace e riforme: lotta contro i briganti; riforma del vecchio catasto, che favorisce la trasformazione di molte ville nobiliari in attive aziende agricole; affermazione della borghesia produttiva; fioritura della cultura, con Giuseppe
Parini, i fratelli Verri, Cesare Beccaria, Ludovico Muratori

1765

Maria Teresa nomina coreggente al trono il figlio Giuseppe e inizia l'opera di affrancamento dello Stato dall'ingerenza ecclesiastica, con la soppressione dell'ordine dei Gesuiti

1774

Viene posta la Madonnina sulla guglia più alta del Duomo

1775

Nasce a Milano Carlo Porta, che fa del dialetto il mezzo espressivo della grande poesia

1776

Dopo il rogo del teatro Ducale di Milano, situato nel cortile di Palazzo Reale, Maria Teresa decreta la costruzione di un nuovo teatro, detto "alla Scala"

1778

Viene inaugurato il teatro "alla Scala"; viene creata l'illuminazione notturna

1780

Muore Maria Teresa e Giuseppe II rimane solo sul trono imperiale austriaco.
Scompare lo Stato di Milano, assorbito dalla monarchia asburgica e denominato Lombardia austriaca

1785

Vengono assegnati nomi alle strade e numeri civici alle case.
Nasce a Brusuglio
Alessandro Manzoni

1790

Muore Giuseppe II e l'impero passa nelle mani di Leopoldo II, terzogenito di Maria Teresa

1792

Muore Leopoldo II e sale al trono Francesco II, col quale ha termine l'età delle riforme

1796

In Francia trionfa la Rivoluzione; muore sul patibolo Luigi XVI e viene proclamata la Repubblica. Un esercito comandato da Napoleone Bonaparte scende in Italia ed entra a Milano.
Viene istituita una nuova municipalità democratica. Napoleone lascia Milano per riprendere le operazioni militari contro gli austriaci. Viene costituita l'Amministrazione generale della Lombardia con il compito di provvedere al versamento del contributo alla Francia

1797

Napoleone rientra a Milano e crea la Repubblica Cisalpina

1799

Un esercito austro-russo dilaga nella Pianura Padana e Milano accoglie gli austriaci come liberatori. Con un colpo di Stato Napoleone riprende Milano.
Rinasce così la Repubblica Cisalpina e in onore del liberatore Milano pone la prima pietra dell'atrio trionfale di Porta Ticinese, ribattezzata Porta Marengo, dal luogo in cui Napoleone ha conseguito la vittoria definitiva sugli austriaci

1800

Al seguito dell'esercito di Napoleone arriva a Milano Stendhal, che ne rimane affascinato e vi risiede per sette anni (1814-1821), scrivendo alcuni dei suoi capolavori

1802

Nasce la Repubblica Italiana, con la presidenza di Napoleone, vice-presidente il conte milanese Francesco Melzi d'Eril

1804

Napoleone assume il titolo di "imperatore dei francesi".
Fervono i lavori nella città: viene ultimata la facciata del Duomo, le case vengono munite di vetri, le strade vengono pavimentate, le vie allargate, si costruiscono nuovi palazzi, viene aperto il
Naviglio Pavese.
Nel contempo, però, crescono le difficoltà finanziarie e i malumori del popolo, si aggrava la crisi delle industrie locali.

1805

La Repubblica Italiana diventa Regno d'Italia e Napoleone si fa incoronare re, nel Duomo di Milano, con la corona ferrea dei re longobardi

1814

Dopo la disastrosa campagna di Russia e la disfatta di Lipsia, Napoleone abdica.
Il 20 aprile a Milano esplode la rivolta; il 26 il commissario austriaco Annibale Sommariva prende possesso di Milano in nome delle grandi potenze coalizzate e il 28 l'esercito austriaco entra in Milano da Porta Romana e il generale Bellegarde annuncia alle popolazioni lombarde l'aggregazione all'impero austriaco. Ben presto inizia a serpeggiare il malcontento.
Viene ultimato
l'atrio trionfale di Porta Ticinese e l'iscrizione che doveva celebrare le vittorie di Napoleone viene sostituita con la scritta "Paci populorum sospitae" (Alla pace liberatrice dei popoli)

1818

Nasce "Il Conciliatore", giornale-manifesto della borghesia e della nobiltà liberali. Il governo austriaco gli contrappone la "Biblioteca Italiana" e dopo meno di un anno sopprime il rivale.
Iniziano le persecuzioni contro la Carboneria e le altre società segrete. Vengono arrestati e condannati Silvio
Pellico, Federico Confalonieri e molti altri. La cospirazione raccoglie sempre nuovi adepti, tra nobili, borghesi, artigiani e proletari.
Milano e la Lombardia conoscono un periodo di prosperità e di crescita economica, con il grande sviluppo delle industrie tessili, metallurgiche, meccaniche, chimiche e farmaceutiche, e delle fabbriche di mobili.
Milano è la capitale culturale italiana. Sono anni di rinnovamento edilizio: veng
ono allargate molte strade, tra cui la Corsia dei Servi (oggi Corso Vittorio Emanuele II), le vie Giardino (oggi Manzoni) e Monte Napoleone.

1832

Viene inaugurata la Galleria De Cristoforis, nella quale si aprono settanta eleganti negozi

1838

L'imperatore Ferdinando I viene incoronato re del Lombardo-Veneto e viene promulgata un'amnistia per i condannati politici

1840

Viene inaugurata la ferrovia Milano-Monza

1841

Compaiono i primi omnibus

1845

Ha successo il primo esperimento di illuminazione a gas

1846

Diventa Papa Pio IX, grande avversario dell'Austria, e a Milano si inizia a inneggiare al Papa e all'indipendenza

1848

Iniziano le grandi rivoluzioni europee e il 18 marzo anche Milano insorge contro gli austriaci: sono le famose "Cinque Giornate". Sorgono le barricate. Tra il 19 e il 20 gli austriaci abbandonano il centro cittadino e si attestano sui bastioni.
Carlo
Cattaneo costituisce il Consiglio di Guerra per dirigere le azioni di guerriglia. Il 23 marzo tutti i soldati imperiali sono stati cacciati dalla città. A maggio si vota per l'annessione al Piemonte.
A luglio i piemontesi vengono sconfitti dagli austriaci nella battaglia di Custoza e sono costretti alla ritirata. Carlo Alberto decide di trattare con Radetzky la capitolazione; la folla grida al tradimento e Carlo Alberto abbandona la città. Il 6 agosto
Radetzky entra trionfalmente a Milano e si riappropria della città. Ha inizio la repressione.

1849

Circolano scritti rivoluzionari e continuano le congiure. Antonio Sciesa, sorpreso di notte sul corso di Porta Ticinese ad affiggere manifesti rivoluzionari, viene fucilato

1853

Fallisce un tentativo di insurrezione

1856

Viene revocato lo stato d'assedio

1857

Come governatore generale del Lombardo-Veneto a Radetzky succede l'arciduca Massimiliano, fratello dell'imperatore

1859

Inizia la guerra tra Francia e Austria.
Gli Austriaci, dopo le sconfitte di Montebello, Palestro e Magenta, abbandonano definitivamente Milano, dove fanno il loro ingresso trionfale Napoleone III e Vittorio Emanuele II

1861

Vittorio Emanuele assume il titolo di re d'Italia.
A Milano parte un programma di rinnovamento edilizio del centro; gli uffici municipali vengono trasferiti a Palazzo Marino; l'illuminazione a gas viene estesa lungo i navigli; si costituisce una Società anonima per gli omnibus; si ristruttura la piazza del Duomo

1862

Milano riceve la visita di Garibaldi

1863

Viene approvata la proposta dell'architetto Mengoni, che prevede di realizzare la galleria Vittorio Emanuele

1864

Si scopre la facciata della Stazione Ferroviaria Centrale

1865

Viene posta la prima pietra della galleria Vittorio Emanuele

1867

Viene aperto ufficialmente il nuovo Cimitero Monumentale.
In città arrivano il tifo e il colera.
Viene
inaugurata la galleria Vittorio Emanuele II

1870

A Milano imperversa il vaiolo, soprattutto nel rione di Porta Ticinese

1871

Lo svizzero Hoepli si insedia nella libreria di galleria De Cristoforis. Si svolge l'Esposizione Industriale, cui partecipano 1.100 espositori

1872

A Milano si svolge la prima italiana dell'Aida di Giuseppe Verdi.
Si verificano i primi scioperi, volti a ottenere una riduzione del prezzo del pane e delle ore di lavoro (da 12 a 10) e l'adeguamento dei salari al costo della vita

1873

Muore Alessandro Manzoni. La via del Giardino cambia nome e diventa via Manzoni

1875

Inizia a funzionare un regolare servizio sanitario notturno, la guardia medico-chirurgica, con sede in piazza Duomo, 21. Imperversa la difterite

1876

Esce il primo numero del "Corriere della Sera", diretto dal giornalista napoletano Eugenio Torelli-Viollier.
Viene inaugurata l'ippovia Milano-Monza

1878

Muore Vittorio Emanuele II

1880

Viene inaugurato l'emporio Aux Villes d'Italie dei fratelli Bocconi. Gabriele D'Annunzio, quando l'emporio viene ricostruito dopo l'incendio del 1917, lo ribattezza Rinascente

1881

Il re Umberto I inaugura l'Esposizione Industriale, che ha sede ai Giardini Pubblici e che riscuote un enorme successo.
Alla Scala si svolge la prima del Gran Ballo Excelsior, che mette in scena le tappe principali del progresso

1882

Da Milano parte il treno inaugurale della ferrovia del Gottardo

1883

Nasce la prima Società italiana di elettricità con il sistema Edison, in via S. Radegonda.
Nasce la Lega dei figli del lavoro, che poi confluisce nel Partito operaio italiano

1884

L'ing. Cesare Beruto elabora un piano regolatore organico che costituisce la base per l'ampliamento e il riordino della città.
Al posto delle viuzze strette e tortuose vengono realizzate vie diritte e ampie piazze; viene distrutto il Lazzaretto e lo stradone di Loreto viene trasformato in corso Buenos Aires

1891

Nasce a Milano la prima Camera del lavoro italiana

1893

Si tiene il primo esperimento di tram elettrico ad accumulatori sulla linea Milano-Monza.
Il Castello viene consegnato dall'autorità militare al Comune per farne sede di musei

1894

Viene fondato il Touring Club

1895

Vengono inaugurati il nuovo Cimitero di Musocco, il monumento alle "Cinque Giornate" a porta Vittoria, il monumento a Giuseppe Garibaldi in foro Bonaparte

1896

Nasce la "Gazzetta dello Sport"

1898

Le dimostrazioni operaie provocate dall'insostenibile situazione alimentare si estendono a tutta la città: è lo sciopero generale. Le forze dell'ordine intervengono.
Sorgono le barricate. Il generale
Bava Beccaris occupa militarmente piazza del Duomo e le truppe aprono il fuoco in via Torino. La gente del contado che cerca di entrare in città viene respinta a cannonate a Porta Venezia.
La rivolta dura 4 giorni e miete 83 vittime. Umberto I nomina il generale Bava Beccaris prefetto di Milano

1899

Nascono la "Domenica del Corriere" e il Milan Cricket and Football Club

1900

Umberto I viene ucciso dall'anarchico Gaetano Bresci. Sale al trono il principe di Napoli, col nome di Vittorio Emanuele III

1901

Muore Giuseppe Verdi

1904

Dagli operai di Monza e dai tramvieri di Milano parte uno sciopero generale che paralizza l'Italia per quattro giorni.
L'economia è in crescita, anche per l'impiego dell'energia elettrica nelle fabbriche, i salari aumentano, le condizioni igienico-sanitarie migliorano

1906

Si inaugura l'Esposizione Internazionale, per festeggiare l'apertura della Galleria del Sempione

1908

Nasce la seconda squadra di calcio cittadina, l'Internazionale, da una scissione operata all'interno del Milan

1914

A giugno, promosso da socialisti e repubblicani, si svolge uno sciopero generale, la settimana rossa.
Inizia la guerra e, mentre l'Italia si divide in interventisti e neutralisti, Milano si schiera a favore dell'intervento

1916

Il primo bombardamento aereo su Milano, a porta Romana e porta Volta, provoca 14 morti e 40 feriti. Le fabbriche milanesi, Breda, Romeo, Marelli, Bianchi, Isotta Fraschini, producono proiettili, cannoni, motori e siluri

1918

Milano esulta per la vittoria. In città arriva la spagnola, un'epidemia influenzale che miete 6.000 vittime

1919

Benito Mussolini crea il Partito Fascista, con sede in via Paolo da Cannobio.
In via della Chiusa Angelo
Motta apre una pasticceria in cui vende panettoni "alti" di sua produzione, che diverranno il simbolo della città

1920

Le 300 fabbriche di Milano vengono occupate dagli operai

1921

Un gruppo di anarchici fa esplodere una valigia di tritolo all'ingresso del teatro Diana e le squadre d'azione fasciste assaltano le sedi dei giornali anarchici e socialisti.
Alle elezioni politiche i fascisti avanzano, mentre le sinistre perdono voti

1922

I socialisti promuovono lo sciopero generale "legalitario", a sostegno del governo e contro le violenze dei fascisti. Viene incendiata la sede dell'Avanti! e i fascisti si impadroniscono di palazzo Marino.
Mussolini viene nominato capo del governo

1923

Mussolini dà inizio la costruzione della prima autostrada d'Europa, la Milano-Laghi e inaugura la prima Fiera Campionaria. Milano vive un periodo di rinnovamento edilizio e di modernizzazione

1925

Viene collaudato il primo semaforo, all'incrocio di piazza Duomo con via Orefici

1926

Iniziano a circolare i primi autobus; viene inaugurato lo stadio di San Siro. A questi anni risalgono anche la copertura del naviglio e la sostituzione della manica lunga di palazzo Reale con l'Arengario

1940

L'Italia entra in guerra a fianco della Germania e su Milano iniziano le incursioni aeree, il razionamento

1942

Un bombardamento inglese su Milano fa 700 vittime e migliaia di senzatetto. Inizia lo sfollamento

1943

Gli operai di Pirelli, Falk, Marelli, Borletti, Fasce-Bovisa, Caproni scioperano per 28 giorni, finché Mussolini non autorizza l'aumento dei salari.
I poteri passano al maresciallo
Badoglio e Mussolini viene arrestato. Viene proclamato lo stato d'assedio, istituito il coprifuoco. La città viene devastata dai bombardamenti. Viene semidistrutto il teatro alla Scala.
Con l'armistizio dell'8 settembre Milano viene occupata dalle truppe tedesche. Viene proclamata la Repubblica Sociale Reale e Milano risponde con i GAP e le SAP (Gruppi e Squadre d'Azione Patriottici), che fronteggiano tedeschi e fascisti.

1944

Proseguono i bombardamenti, le azioni gappiste e le rappresaglie

1945

Il 25 aprile esplode l'insurrezione. Mussolini tenta di fuggire verso la Svizzera, ma viene scoperto e ucciso. Il suo corpo viene esposto in piazzale Loreto.

Inizia la ricostruzione


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